Perché le Beatitudini non sono solo da leggere ai matrimoni

#VangeloDomenicale

17 febbraio 2019, VI del Tempo Ordinario

Le Beatitudini, nella forma propria del Vangelo di Luca, sono più sintetiche e corredate dai caratteristici ‘Guai a voi’.

I Macarismi, questo è il termine tecnico derivante dal greco, da ‘macairoi’, felici, riportano al senso primigenio del discorso della pianura di Gesù, come da racconto lucano.

Bando alle ciance, andrò al sodo.

La felicità, come l’amore, è per sempre e a quest’ultimo molto legata.

Le Beatitudini, non a caso, non vi ricordano forse quelle liturgie matrimoniali, in cui, al solo sentire la parola ‘Beati’, la suocera cominciava i piagnistei da distacco ineluttabile, del tipo ‘salpo del Titanic’?

Bene, aggiustiamo il tiro, perché il contesto e il significato vanno ben oltre i romanticismi emozionali da fiori d’arancio.

Tutto il nostro essere, in quanto uomini e donne create a immagine di Dio Trinità, amante, amato e amabile, è tarato, calibrato, regolato sulla felicità d’amore eterno. In poche parole ecco il senso più evidente dei ‘Macarismi’.

Sarò stato abbastanza lapidario, forse talmente mediatico da esser troppo stringato, ma è così. Nessuna felicità esiste senza il respiro all’amore che dura per sempre.

Sempre: etimologia alquanto ricca che rimanda nientepopodimenoché al Sanscrito e alle sue propaggini mediate dal latino-barbarico di evoluzione gotica in ‘SAN AG’, ‘eterno’.

Trovate assonanze col verbo essere italiano? Ovviamente queste sono suggestioni di un blogger-teologo: nessuno studio filologico precipuo.

Nondimeno, la vita è costellata di pensieri che accarezzano l’anima e che, se buoni, sono atti a temprarla. Quest’ultimo è uno di essi.

Siamo creati per l’eternità amante e qui sta la nostra felicità, la nostra beatitudine.

Chi non riconosce questo si danna da solo, vivendo i ‘Guai’ della pagina evangelica.

Lo ‘star felici’ ha la sua radice più genuina nella certezza che la vita non finisce se ri-calibrata sulla Resurrezione.

Ecco la grandezza del cristiano: modulare la propria vita sull’esempio di Dio che si è fatto vicino, portando il ‘per sempre’ nella frammentata contingenza umana… che beatitudine!

Buona Domenica!

A presto.

Luca Sc.

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