Battesimo del Signore: il cielo non è più una ‘macchia scura’

Vangelo Domenicale: Battesimo del Signore, Anno C, 13 gennaio 2019.

Il popolo era in attesa, ci dice Luca, e si chiedeva se il Cristo non fosse proprio Giovanni il Battista.

Il Cristo si attendeva quale riscatto e quale vicinanza di Dio nei confronti del popolo: tutti coloro che andavano dal Battista cercavano di cambiare vita, per prepararsi all’avvento del Salvatore.

Il popolo era quindi in cerca di una salvezza vera, profonda, radicata in una conversione, in una metanoia sincera.

Nella seconda parte del brano di questa Domenica, viene descritto il Battesimo del Signore vero e proprio; in questa parte una locuzione ha avuto il sopravvento nel mio animo: ‘il cielo si aprì’.

Perché il cielo si apre? La colomba (espressione teofanica, ovvero di ‘manifestazione divina’), ‘forma corporea’ dello Spirito Santo, non poteva librar meramente in aria?

No, l’Evangelista sottolinea che il ‘cielo si apre’: ricomincia la comunicazione tra Dio e il suo Popolo; una comunicazione innovativa, mai vista, grazie alla novità dell’Incarnazione.

Dio si fa carne, comincia la sua missione al Giordano, è visibile, toccabile, parla, viaggia per la sua terra. Il cielo è vicino, lo Spirito del Signore, l’amore, la vita Trinitaria sono vissuti tra noi che, ora, conosciamo Dio.

Ecco, l’Amato per eccellenza dal Padre, Cristo Gesù Salvatore, rende anche noi ‘amati’! Una acquisizione che fa comprendere il senso ultimo del nostro Battesimo: un inserimento nella vita di Dio, nel suo amore; con il Battesimo diveniamo figli… I grandi teologi direbbero ciò, descrivendoci quali ‘figli nel Figlio’.

Viviamo in Lui, nella Trinità, grazie alla comunicazione vera che il Verbo (Cristo) ha inaugurato nel suo diventare carne, nel suo Incarnarsi.

Non casualmente questa Domenica fa ancora parte del Tempo Natalizio, che si chiude qua. Il Battesimo del Signore, infatti, è una ricorrenza cerniera, dal momento che esso chiude un ciclo liturgico, per aprirne uno nuovo, quello della prima parte del Tempo Ordinario.

Rendiamoci dunque conto di quanto sia importante poter guardare al cielo e credere di essere amati!

Il poeta-cantautore di qualche tempo fa direbbe: ‘non è solo una macchia scura, il cielo’. Crediamoci.

Buona Domenica, cari lettori.

A presto,

Luca Sc.

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