Si Santi chi può! Sui passi dei santi della porta accanto.

Dal 27 al 30 dicembre si è svolto a Cinisello Balsamo il ritiro per giovani organizzato dagli animatori della Famiglia Paolina.

Un modo profondo, ma allo stesso tempo divertente per trascorrere gli ultimi giorni dell’anno che ormai se ne è andato ed interrogarsi sul significato della santità.
Dopo l’accoglienza, ci siamo recati a Milano, sui passi dei santi del passato, ripercorrendo la vita di sant’Ambrogio, san Satiro, San Carlo Borromeo, Carlo Maria Martini ed il beato Carino da Balsamo.

Poi abbiamo approfittato della bella mostra organizzata dai Paolini, “Santi della porta accanto”, e abbiamo scoperto come anche nel nostro tempo, tante persone, non necessariamente religiose, abbiano trasformato la loro vita ordinaria in una straordinaria esplosione d’amore verso Dio e il prossimo.

Le catechesi, la preghiera, la celebrazione quotidiana della messa hanno accompagnato i ragazzi fino alla serata conclusiva, dove loro sono diventati protagonisti, creando una scenetta o realizzando una video-intervista, per dire cosa è per loro la santità oggi. E non ci siamo fatti mancare una gara di karaoke.

Come sempre in queste circostanze è sempre più quello che ricevi di quello che dai: il contatto coi ragazzi, la simpatia, la condivisione, la riflessione hanno segnato gli ultimi giorni dell’anno che se ne è andato.

Vorrei riportare di seguito uno dei tanti pensieri della esortazione apostolica “Gaudete et exsultate” che ci ha fatto compagnia ogni giorno di questa esperienza:

«Non è il caso di scoraggiarsi quando si contemplano modelli di santità che appaiono irraggiungibili. Ci sono testimonianze che sono utili per stimolarci e motivarci, ma non perché cerchiamo di copiarle, in quanto ciò potrebbe perfino allontanarci dalla via unica e specifica che il Signore ha in serbo per noi. Quello che conta è che ciascun credente discerna la propria strada e faccia emergere il meglio di sé, quanto di così personale Dio ha posto in lui e non che si esaurisca cercando di imitare qualcosa che non è stato pensato per lui».

Insomma la santità è quel cammino particolarissimo che ci porta ad assumere la forma del Cristo, il quale viene ad abitare in modo unico ed inimitabile nella nostra vita. Non è prima di tutto uno sforzo nostro, ma è l’accogliere un dono che Dio ci dà sempre per primo e che noi abbiamo la responsabilità di aprire e rendere attivo. La santità è lasciarsi trasformare dall’incontro col Cristo che sempre si fa presente nei fratelli che incontriamo, nella Scrittura che preghiamo, nei sacramenti che celebriamo, nella vita che viviamo. Santità è abbandonare l’uomo vecchio chiuso nella tristezza individualistica e rivestire l’uomo nuovo che con gioia e umorismo sa accogliere la buona notizia che Dio ha dato il suo sangue, perché l’amore fosse l’ultima parola detta sulla nostra storia.

Stefano

P.S. Ricordatevi di cliccare in altro a destra dalla pagina iniziale per accedere ai nostri canali social.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...