Christmas countdown: -18 L’ecologista del riciclo… di regali!

-18: l’amico/Amico ecologista

Che bell’azione è riciclare i rifiuti! Contribuire a salvare l’ambiente, riducendo gli sprechi e permettendo il recupero dei materiali, è sicuramente un gesto non solo di civiltà, ma anche cristiano!

Pensiamo solo che Papa Francesco ha dedicato all’ecologia un’intera enciclica, la Laudato si’ sulla cura della casa comune.

Eppure, a Natale si può riciclare tutto, tranne i regali!

Quante volte, al crepuscolo della vigilia, il fantomatico ecologista (ma anche le donne non scherzano), un po’ radical chic, che mangia solo seitan e soia, battendosi il petto per aver involontariamente calpestato la formica-reincarnata, torna sulla Terra, ricordando che non ha pensato al regalo per il/la miglior amic* (per un attimo entriamo nel linguaggio del nostro ecologista radical, ndr)?

Lo vediamo madido di sudore, vorrebbe trangugiare una torta al triplo burro d’alpeggio (alla faccia del vegan), si sforza, si aggira per casa alla ricerca di un oggetto da poter incartare e portare.

Osserva e l’occhio cade su un ninnolo posto sullo scaffale: di averlo neanche se ne ricordava…
Tutto contento si prepara: il nostro caso umano ce l’ha fatta!
Tre ore dopo…

Il cenone è servito, attorno all’albero si scambiano i doni, la faccia del destinatario assume i colori delle bacche di agrifoglio e l’anima si riempie del veleno della stessa pianta, tanto natalizia quanto tossica.

Un grido si ode in Rama, profetava Geremia! Un rabbioso ringhio pervade il salotto: “Hai riciclato il regalo che ti avevo fatto lo scorso Natale!”

Fine di un’amicizia.

Il nostro apologo potrebbe concludersi qui, ma, per un attimo, spezziamo una lancia a favore del nostro ecologista; pensiamo che vi è un Altro che fa sempre lo stesso regalo, eppure è sempre nuovo.

Ogni Natale facciamo memoria che della venuta di Dio: come sosteneva San Bernardo di Chiaravalle, tra la venuta di Cristo nella carne e la gloria finale, il Signore continua a donarsi!

Non siamo come l’amico permaloso, scartiamo la carta e, tra le righe del quotidiano, diveniamo attenti osservatori della Novità!

Andrea Miccichè

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