Christmas countdown: -19. Prepararsi mentalmente alla tombola!

-19 a Natale: le tombole infinite.

La tombola! No, anche quest’anno non può mancare e non mancherà… Sarà una tortura a cui non potremo esimerci, almeno per quieto vivere con i parenti e, talvolta, con cugini più piccoli.

Salteranno numeri, caselle, ambi e quaterne tirate come viene e qualche buontempone, ci sta sempre, che subito dopo il primo numero, griderà ‘ambo!!!’.

Ne approfitteremo per fare un po’ di gossip nel parentado, lo ‘spetteguless’ nostrano che si abbina spesso a pandori farciti e panettoni prima scartati perché con i canditi…

Tante famiglie si riuniranno a Natale, anche se, purtroppo, più sparute.

Giocare a tombola sembrerebbe una tortura ‘geniale’, per citare un aggettivo tanto in voga oggi, ma non è così: aspettare quel tal numero atteso fa riflettere, crea armonia, allevia gli animi e ci rende solidali e, allo stesso modo, competitivi.

Prepararsi a questo sport estremo richiede fatica, impegno e costanza.

Andiamo per punti:

1.Fatica: Stare al passo con tutti i parenti secondo me può stressare, spremere forza vitale e colpire poderosamente il sistema nervoso… Certi parenti, cari lettori, cambiano in meglio talvolta impercettibilmente, troppo impercettibilmente. Bisogna fare tanto lavoro anaerobico sui nervi, magari sorridendo un po’ di più (sorridere è il primo antidoto ad un terno andato a male).

2. Impegno: Bisogna studiare bene nel manuale del buon cristiano che vive l’Avvento. Isaia farebbe da eco, ricordandoci che ‘l’agnello pascolerà insieme al leone’… Impegnarci a credere in un cambiamento per tutti sarebbe già aver fatto bingo! Come vedete, molto più che la vecchia nostrana e bistrattata tombola!

3. Costanza: I frutti hanno bisogno di un tempo fisiologico. Con internet e compagnia bella siamo tutti un po’ nevrotici e super-fast, senonché furious! Un Avvento vissuto nella fede e conversione non è panacea di tutti i mali, ma piccolo seme piantato in terra, che attende la primavera. Cogliete il concetto, cari amici, perché lo ha detto chi ne sa sicuramente più di tutti noi, Gesù.

Questi tre sostantivi sono imprescindibili ad ogni convivenza umana, unita anche a crescita personale. Avete mai visto far tombola qualcuno che neppure abbia ascoltato i numeri usciti o, quantomeno, abbia creato relazioni buone col parente vicino per sapere quei che s’è persi?

Parabola della vita.

Ringraziate che ancora potete giocare a tombola, inseme a tanti amici e parenti! È un banco di prova gioioso sul nostro modo di vivere ed essere cristiani.

Buon Avvento, cari lettori.

Luca Sc.

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