Christmas countdown: -20 Gli Highlanders dei film di Natale!!!

-20 a Natale: Gli Highlanders dei film di Natale!

Non so a voi, ma a me è già da alcuni giorni che ronzano in testa le canzoni di Mary Poppins e non vanno più via.

Questo è il periodo dei film classici, che sai a memoria e che ti annoierebbero forse in altri periodi dell’anno, ma nel periodo natalizio si devono guardare, e guai ai palinsesti che li fanno attendere o peggio li omettono.

Il fatto che la vigilia di Natale ci sia “Una poltrona per due”, anche se non lo guardo da anni perché dopo la decima volta potrei recitarlo a memoria, è qualcosa che mette sicurezza e tranquillità. Insomma parte delle tradizioni di Natale esigono quei film “Highlanders”, immortali, che sono fatti per attraversare gli anni, sotto le coperte.

C’è un film in particolare a cui sono strettamente legato e che forse pochi conoscono: io stesso l’ho rivisto poche volte, ma mi ha colpito in modo speciale, forse perché la prima volta che lo vidi, quella dell’imprinting, era una situazione tipicamente natalizia. È il film con Bill Murray e Andie MacDowell intitolato “Ricomincio da capo”.

È la storia fantastica di un meteorologo televisivo che, durante un servizio per celebrare il Giorno della marmotta, rimane intrappolato in un loop temporale ed è costretto a rivivere la stessa giornata innumerevoli volte. Il personaggio è un burbero egoista, che inizialmente approfitta della situazione per fare follie, ma alla fine l’eterno ritorno dell’uguale lo porta ad una depressione tale che decide ripetutamente di suicidarsi senza riuscirsi. Tutte le mattine si risveglia nello stesso posto al suono della sveglia. La canzone dei Queen che faceva da colonna sonora al film Highlander ripeteva più volte: “Who wants to live forever?”.

Questo testo sembra adattarsi bene anche a questo film e ai nostri innumerevoli Natali, se vissuti come ciclico ripetersi di eventi non orientati da una freccia di senso. Un’eternità fatta di istanti vuoti, un “krònos” che divora come il dio greco i secondi che genera, è una condanna alla schiavitù.

Ma il ripetersi ciclico della liturgia rompe l’assurdità del circolo temporale, aprendolo ad una spirale che punta verso l’alto. Ogni Natale che viviamo è ritornare vitalmente ad un evento che ha cambiato la storia e che grazie alla celebrazione eucaristica diventa contemporaneo a noi. La venuta del Messia è il tempo favorevole, il “kairòs”, che incanala l’accumulo caotico dei giorni della storia verso un fine, che non è la fine di tutto, ma l’inizio della pienezza. Una pienezza che possiamo vivere già ora, ma che ci attende nel suo fulgore alla fine della strada.

Il protagonista del film, Phil, romperà il circolo del tempo quando la sua collega Rita gli farà notare che può sfruttare i suoi talenti aiutando gli altri e incontrando l’amore. Solo l’amore dà senso al circolo dei secondi dell’orologio e li trasforma in occasioni di eternità, gradini che portano alla felicità.

Anche il testo dei Queen verso la fine riconosce:

“Ma tocca le mie lacrime con le tue labbra / tocca il mio mondo con la punta delle tue dita / e possiamo avere per sempre / e possiamo amare per sempre / per sempre è il nostro oggi”.

L’amore di Dio sta passando a salvarci: solo così il suono della sveglia non ci farà più paura.
Stefano

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...