Noi abbiamo bisogno di sognare!

Quando non c’è più spazio per piangersi addosso

Rubrica #RiflessioniCristiane  

Roma, 26 novembre 2018

“Non abbiam bisogno di parole per spiegare quello che è nascosto in fondo al nostro cuore”, canta una nota canzone del 1992 di Ron.

Le parole che scriverò qui, infatti, non sono altro che parafrasi di ciò che, presumo, ognuno di noi senta. 

Non è giusto trincerarsi dentro sterili visioni della vita: non lo vogliamo e non ci rappresenta. È bello dare espressione a quello che abbiamo dentro senza vedere, per forza, tutto nero, scevro di speranza.

Sempre più miei coetanei, trentenni dunque, si lasciano andare a baratri cupi e profondissimi, ma, nonostante manchi la gioia del progettare, bisogna che io e loro ringraziamo. Siamo una generazione che vive innumerevoli problemi, vittima di tante ingiustizie e coperta dalla coltre di una società fortemente contraddittoria, nondimeno non possiamo dire di avere visto la guerra e di essere privati della bellezza del divertimento.

I nostri padri e le nostre madri non hanno viaggiato quanto abbiamo viaggiato noi, non hanno fatto le esperienze d’ampio respiro, globali, che ci hanno visto grossomodo apripista; siamo vittime della eccessiva specializzazione e altalenante richiesta di mercato, ma avremo molte cose da dire sulla nostra vita, un giorno. 

Io comincerei a ringraziare e, se cristiano (quale io nella fattispecie sono), pregherei lodando Dio che ha permesso per me tutto ciò. 

Ve lo scrive uno che, al momento, attende un lavoro che pare non giungere mai, che non vive nella bambagia né tantomeno nel lusso… Ma uno che ama sognare e ringraziare.

Sì, e qui andiamo al nocciolo della questione: noi abbiamo bisogno di sognare! Siamo stati creati per essere vivi e creare vita attorno a noi, tramite la bellezza dei nostri sogni, che, talvolta, possono realizzarsi e seminare speranza per noi e quanti ci circondano.

Non ho bisogno che me lo dica Steve Jobs: è connaturato in noi il desiderio di fare qualcosa di buono, vero, bello, unico. Ritorno a Ron: “Non abbiam bisogno di parole per spiegare quello che è nascosto in fondo al nostro cuore”… Vivere i nostri sogni va oltre le contingenze poco terse del nostro presente: viverli significa dare senso all’esistenza.

Guardiamoci dentro, invece che vivere la vita che vorrebbero farci vivere gli altri: gli stessi che, spesso, tendono a catapultarci in un baratro fatto principalmente di perdita di noi stessi. 

Se, poi, siamo cristiani, abbiamo una marcia in più: viviamo la gioia d’essere amati e del perdono. 

Altra cosa importante: se ringrazi, dopo poco ridi o sorridi… e se ridi sei più bello, nonché portatore sano di fertilizzante di sogni propri e altrui.

Sogniamo, ridiamo e cerchiamo di vedere le cose e noi con speranza: abbiamo avuto tanti doni, non sprechiamoli! 

Buona giornata.

A presto.

Luca Sc.

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