#VitaEcclesiale: Ricominciare ad evangelizzare, con lo sguardo semplice del povero in spirito.

Roma, 18 novembre 2018

Come Chiesa – i battezzati siamo tutti Chiesa – ci soffermiamo su cose che riguardano un po’ troppo noi stessi, le nostre questioni parrocchiali, e non fanno innamorare a Cristo chi guarda dal di fuori.

Esempio plastico di ciò che tento di spiegare è la questione boom della settimana: il cambio di alcune parole del ‘Padre Nostro’, del ‘Pater’.

Premesso che il ‘non abbandonarci’ di cui la nuova dicitura, riguarda già la traduzione della Sacra Scrittura in uso da circa una decina di anni ormai, si è palesato un nuvolone catto-oltranzista non indifferente… E poi perché? Per una legittima e benefica questione pastorale!

Abbiamo perso la gioia di essere cristiani e ci appigliamo alla forma, a questioni di metodo anziché di sostanza… Così facendo finiremmo per soffocare le buone intenzioni di chi cerca veramente la fede.

Il Papa ha ben detto e istoriato ciò e relativa deriva in ‘Gaudete et exultate’ e ce lo dimostra vividamente con la giornata indetta oggi: ‘la giornata per (dei) i poveri’, ovvero i primi destinatari della Parola di vita del Signore Gesù.

Chi ci incontra non si domanda di certo come debba pregarsi il ‘Pater’, bensì perché sia bello pregarlo!

Parola chiave di questo mio pensiero è, dunque, ‘evangelizzazione’: non sappiamo più evangelizzare e dire parole di senso a chi conosciamo nei nostri cammini…Stiamo divenendo sempre più tiepidi? Impauriti da massimi sistemi di qualsiasi sorta?

Se continuiamo a fare fazioni e a dividerci per ‘semplicità’, non trasmettiamo la profondità del messaggio del Vangelo, nonché la sua genuinità e quanto di buono può dire al mondo, nel segno dell’inculturazione…

Ah! Inculturazione, parola ormai desueta, perché altrettanto desueta è evangelizzazione!

Inculturazione significa portare il Vangelo nella vita quotidiana, nella cultura di ciascun popolo: l’evangelizzazione trova in essa la sua più importante propaggine, a mio avviso.

Evangelizzare è quanto di più lontano dal creare barricate, fazioni… Il mondo ha bisogno delle nostre parole che si rifanno alla Parola! La Parola con la ‘P’ è quella di Dio, della ‘Buona Notizia’ del Vangelo!

È inutile che nella società civile ci industriamo contro derive inumane se le esponiamo con veeemenza… L’acrimonia non è Vangelo e non riguarda l’evangelizzazione.

Forse questo breve articolo non farà notizia, ma le mie tre decine di lettori di manzoniana memoria, semineranno insieme a me un modo sempre antico e sempre nuovo di vivere e trasmettere la fede.

Buona Domenica!

Luca Sc.

Infine vi posto una fotocopertina, che si rifà, nientepopodimenoche!, al Concilio Vaticano II, alla Gaudium et spes.

Potete trovarle tutte nella pagina fb dedicata: Labrezzaleggera blog!

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