Rubrica #ParolaAVoi: Aurora e la storia di un piccolo grande viaggiatore.

​Modena, 6 gennaio 2018

Un po’ di tempo fa Aurora, una ragazzina di 1B delle medie di Finale, è venuta da me e mi ha detto: “Prof., non sapevo cosa fare e ho scritto un racconto: glielo regalo!”. Molto contento di quell’omaggio imprevisto, l’ho raccolto in attesa di avere un po’ di tempo per pubblicarlo. Penso sia oggi la giornata giusta: la solennità dell’Epifania. Questo racconto molto semplice ci permette di introdurci alla festa che stiamo celebrando, nella quale un Bambino particolare si manifesterà per quello che è veramente, cioè il Figlio di Dio, a tre viaggiatori. Il viaggio è il mezzo che il Signore  ci ha donato per incamminarci alla scoperta della vita. I Magi, conoscitori delle stelle, dovranno fare la scoperta sorprendente di una stella che si muove e che li invita a muoversi e a non fermarsi allo studio a tavolino che la scienza astologica del tempo poteva offrire loro. E allora, coi nasi all’in su, i Magi, al riflesso di quella stella, impareranno a trasformarsi in fiamme di desiderio, impronte obbedienti di quell’amore che li richiama ad addentrarsi in un mistero più grande di loro. Poi la stella si fermerà e sparirà: i sapienti sanno che una luce più grande oscura una più debole, come il sole che durante il giorno impedisce di vedere le minuscole fiammelle ricamate nella notte. E lì in quella mangiatoia scorgono finalmente “il sole che sorge dall’alto, per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre” (Lc 78-79) e vedono le loro conoscenze compiute in qualcosa che supera il loro sapere: Dio fatto uomo, il cielo sulla terra.     

Anche Dimitri, il protagonista di questo racconto, ha un sogno, ed un dono, inaspettato come la visita di una stella, lo porta a realizzarlo. Non sono calcoli scientifici quelli che lo fanno dire: “Nulla è impossibile”, ma la fiducia in un Senso più grande, di cui il sapere umano è una piccola parte, un Senso che dà senso anche al nostro sapere.

Buona lettura! 

Stefano G.

Dimitri aveva sedici anni e viveva a Parigi: il suo più grande sogno era viaggiare, per tutto il mondo, esplorare ogni luogo presente nella Terra. 

Un giorno il suo sogno si realizzò: per il suo diciottesimo compleanno ricevette in regalo dei biglietti per vari aerei che lo avrebbero portato alle più grandi meraviglie del mondo. Il giorno dopo preparò subito i bagagli per partire per Roma. Voleva visitare il Colosseo: fin da quando era piccolo era incuriosito da questo monumento. Si fermò lì quattro giorni, il tempo per visitare il Colosseo e altri monumenti che lo ispiravano. 

Passati i quattro giorni, decise di andare a Madrid, fermarsi cinque giorni e poi partire per Los Angeles, fermarsi altri giorni e poi partire per altre bellissime città. Ogni giorno che trascorreva in quei posti era sempre più felice.

Ciò insegna che devi sempre seguire i tuoi sogni, anche se pensi che siano impossibili, perché non è così, perché nulla è impossibile. Anche se è difficile, alla fine attraverso le difficoltà si cresce, eccome si cresce!

Aurora 1B

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...