Rubrica #RiflessioniCristiane: Cosa significa vivere l’Avvento?

Roma, 28 novembre 2017

Siamo giunti al mese più addobbato dell’anno; come sempre si prepara di tutto, si cerca di fare regali azzeccati e, infine, si perde di vista l’essenziale.
Si corre e si manca del gusto di cercare il buono, il bello, il bene.

Io, stamane, vorrei parlarvi di Avvento.
Sicuramente saprete molto di questo tempo liturgico in attesa del Natale, ma sottolineerei un suo aspetto molto particolare: la quiete del pacifico e gioioso aspettare che lo contraddistingue.
Vado per ordine.

Quiete: chi vive la fede ha un cuore che non vacilla, un cuore stabile che sperimenta e ama la serenità. Quiete richiama il “giacere”, il trovare ristoro, l’avere un posto dove riposarsi. Chi ha fiducia sa che un piccolo giaciglio comodo e accogliente è per lui sempre pronto.
Aspettare gioioso e pacifico: la quiete alberga in chi sa attendere nella pace e nella gioia. Non sono modi dire: sono aggettivi che, nella vita vissuta con Cristo, possono ben sperimentarsi.

L’Avvento insegna ad avere un animo paziente: un animo fiducioso e, dunque, gioioso e pacifico.
Avvento è apertura alla vita, accoglienza del nuovo che avanza senza timore, apertura alla volontà di Dio, che, per amore, si fa carne.
In fin dei conti, l’Avvento rappresenta tutta la vita del cristiano, il quale, con il Salmista, può chiedersi: “quando vedrò il volto di Dio?”.

Nessuno giunge da solo a vivere coscientemente l’Avvento nel proprio cuore: è un percorso comunitario…Un percorso che, non necessariamente, ha bisogno di addobbi e di ricerca affannata di beni e bellezze intermedie, incapaci di donare pace, gioia e quiete piena. Un percorso che richiede, primariamente, condivisione di crescita umana, più che panettoni e panforti.

La prossima Domenica comincerà questo ricco tempo liturgico: convertiamo la nostra ricerca di quiete, guardando alla sorgente della quiete; avanziamo nella ricerca legittima della pace, facendo nostro l’annuncio pacifico e buono del Vangelo. Custodiamo il tempo, riconoscendolo, nella fede, pingue di grazia.

Solo così gli addobbi e i regali possono acquisire senso…

Buona giornata.

A presto.
Luca Sc.

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