Rubrica #RiflessioniCristiane. La vita è tutta un quiz?

Roma, 24 ottobre 2017

Ogni sera, prima di cena, un game show, su una rete di diffusione nazionale, catalizza molti dei telespettatori davanti lo schermo: si tratta di “Caduta libera”.
Sembrerebbe quasi una metafora della vita di oggi, della nostra società. Lo so, arrivo tardi, dal momento che questo quiz tv esiste da ormai un paio d’anni…
Facendo zapping, in un pomeriggio un po’ più tranquillo del solito, mi sono soffermato e ho riflettuto su di esso.
È un gioco intelligente, spiritoso, ben curato, condotto egregiamente… Che dire allora? Sarò semplice. Nella vita ci stanno i tranelli, si deve stare sempre pronti a tutto e a tutti, bisogna stare a tempo, bisogna essere sempre pieni di grinta e voglia di vincere. È così? Mi spiace contraddire questa visione del mondo. Riflettendo cristianamente, si giunge a conseguenze innovative e, forse, incomprensibili per gli uomini di oggi.

Andiamo sempre alla ricerca del nuovo che limita gli altri, delle autonomie che smarcano i problemi altrui dai nostri. Non sei adeguato? Cadi nella botola. Non riesci più ad essere efficiente come un tempo? Velocemente esci di scena; crolli tu e la tua vita. Non sai più trovare soluzioni immediate? Mi spiace, forse caschi e, purtroppo, ti fai un bel po’ male… Non mi aiuti più come dovresti? Ti pongo nel dimenticatoio, facendoti cascare come una cartaccia in un cestino.
Non ho nulla contro questo gioco che, peraltro, è molto divertente. La sua dinamica, però, sicuramente in modo inconscio, rispecchia la mentalità di questi secoli. Sì, di questi secoli… Dalla rivoluzione industriale in poi, tutti stiamo in equilibrio su botole… e che fatica!
Fino a quando si resterà in questo equilibrio instabile? Fino a quando scambieremo il progresso con l’efficientismo indiscriminato? Se bisogna giocare in un quiz la cosa può essere molto spiritosa, ma con la vita reale non si può scherzare.
“Sì la vita è tutta un quiz!”, cantava Arbore… Ed aveva ragione! Ma non è detto che tutto ciò sia ragionevole…
Andare avanti senza la paura che qualcuno stia a tendere un tranello con qualche botola nascosta; andare avanti con la fiducia in chi sta a noi vicino; andare avanti con la semplicità di chi vuole lasciare un po’ più di bene nella società in cui vive. Ecco cosa sarebbe in egual misura divertente come il suddetto quiz.
È vero che, infine, bisogna che vinca sempre il migliore, ma è altrettanto vero che gareggiare nella gioia e nella tranquillità ci spetti.
Forse queste poche battute non servono a nulla: forse neppure verranno lette…
Una cosa vorrei trasmettere: cadere liberamente non è, e non deve essere, la normalità. Ognuno, nella vita reale, ha diritto ai suoi tempi: le regole della savana le lasciamo ai legittimi proprietari, sicuri che il gioco non può essere altro che gioco.

Giocando, nondimeno, traduciamo qualcosa dell’assetto societario di questo mondo e, ahinoi, ci si rende conto d’averci creato attorno numerose botole. Il loro non-uso spetta a noi: usiamole per giocare ad un quiz!
In questo valzer di suggestioni sulle storture di questa contemporaneità, vi saluto, sicuro che questo breve articolo non vi abbia tolto il sorriso, bensì abbia fatto riflettere un po’…cristanamente.
A presto.
Luca Sca

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