Rubrica #RiflessioniCristiane. Gesù Cristo “Via, Verità e Vita”: un incrocio di sguardi.

Roma, 17 ottobre 2017

Vorrei oggi soffermarmi con voi, in modo semplice e immediato, sulla dicitura (in verità, sull’immagine),  propria del Vangelo di Giovanni, “Gesù Via, Verità e Vita”.

Questa definizione, che il Cristo offre di se stesso al capitolo 14 del suddetto Vangelo, mi ha sempre affascinato.

Ricordo che, in un pomeriggio primaverile dei miei quindici anni, visitando alcune tombe di famiglia nel cimitero più antico della mia cittadina natale, mi ero soffermato ad ammirare un affresco di Gesù Maestro.

Eppure, io avevo già visto, in varie circostanze, le volte absidali delle Cattedrali palermitana, monrealese e cefaludense, che, per chi non sapesse, racchiudono la bellezza della raffigurazione del Cristo Pantocratore, del Cristo che tutto governa… 

Una immagine similare è proprio quella di “Gesù Maestro”, il  quale, può dare la Vita, figura quale Via verso il Padre, ci dice la Verità della Rivelazione.

Dal “Cristo Pantocratore” alla raffigurazione di “Gesù Maestro” il passo, dunque, è breve: si tratta del Figlio di Dio, che conduce il mondo offrendo la vita, in obbedienza al Padre. Si tratta del Cristo che governa, donandosi per amore.

Quanta teologia Giovannea (propria del Vangelo di San Giovanni) è racchiusa in queste immagini e in queste brevissime parole da me adesso scritte…

Ricordo ancora che, in gita scolastica al Duomo di Monreale, la maestra ci diceva di ammirare il volto del Pantocrator: da qualunque angolazione noi avessimo guardato, Egli avrebbe sempre incrociato qualsiasi nostro sguardo.

Ammirando quel volto amoroso e solenne, si restava quasi attoniti: il Maestro, soltanto guardandoti, pareva insegnarti molto più che l’aver utilizzato mille parole, dal momento che Egli è la Parola. Questo, sembrerà strano, traspariva e traspare dai mosaici in questione.

Gesù Via, Verità e Vita, talvolta per mezzo di tali eccellenze dell’arte musiva, sembra parlare e interpellare colui che osserva, invogliandolo a divenire non più spettatore, ma discepolo in cammino per una strada sicura: una Via che conduce alla Vita. 

Per ricapitolare,

  • Il volto di Cristo è immagine del Padre: ci dice la Verità Trinitaria.
  • Cristo è la Vita: in obbedienza al Padre si è offerto con quell’amore divino che dà, in abbondanza, la Vita.
  • La Via verso il Padre è Cristo: è per mezzo di Lui che possiamo vivere la beatitudine dei figli di Dio. 

Con questo conciso elenco non si vuole togliere l’estro artistico alla prima parte dell’articolo, bensì si sottolinea tutta la forza di quello sguardo amorevole abbozzato prima tenuemente. 

Avevo promesso all’inizio di spiegare un po’ la dicitura di Gv 14,9: mi rendo conto di avere ottemperato a ciò solo in parte. Vi ho scritto però di suggestioni, vi ho parlato di un’esperienza viva in merito, “riflettendo cristianamente”…

Spero di aver dato un po’ di sapore al cammino di questa vostra giornata, cari lettori.

A presto. 

Luca Sc.

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