Qualcuno diceva che “pensare è ringraziare”…

Vicenza, 18 luglio 2017.

“Pensare è ringraziare”. 

Martin Heidegger lo scriveva, e pronunciava (!), in tedesco: “Denken ist danken”.

Non vi spiego il contesto filosofico, il significato originario e quant’altro, dal momento che, cari lettori, non vorrei ammorbarvi. Ci sta caldo e i miei brevi articoli non hanno la pretesa né di essere esaustivi, né di essere semplice esercizio di erudizione.

Scrivo per dei motivi molto semplici: 

1. Per riflettere insieme a voi.

2. Per esprimere qualcosa che mi sta a cuore. 

3. Per proporre un’opinione.

Ma ritorniamo all’argomento in questione…Se penso, dico “grazie”? Dove sta il nesso in questo caso? Che significa ringraziare?

Stop. Andrò per ordine.

Ogni singolo respiro della mia piccola e grandissima vita è importante: non solo perché, qualora io non respiri, direi a tutti un bel “è stato un piacere, ci vediamo in cielo”, ma anche perché lo stesso atto di respirare mi fa pensare a quanto sia grande e fragile l’esistenza.

Se posso ancora pensare, rendermi conto delle cose attorno a me, è evidente che io stia vivendo. Posso, anche in questo istante, dire la mia, parlare “tra me e me”, scegliere tra il gelato allo zabaione e il sorbetto al limone… 

Insomma, sono parte di un creato, a sua volta frutto d’amore. 

Attenzione: adesso parlo ad una sensibilità cristiana. Chiunque tu sia, carissimo lettore, puoi scegliere se continuare a leggere o meno.

Ogni volta che penso in modo avveduto, mi accorgo di essere presente qui ed ora. Questo presente è donato: non posso disporne totalmente e a piacimento. Però è bellissimo! 

Ecco: se riesco a pronunciare questa affermazione, sto ringraziando.

Ma chi sto ringraziando? Già vedo i vostri occhi prendere la forma di punto interrogativo… E avete ragione. Mi spiegherò meglio.

L’ho scritto già in altri articoli e lo ribadisco in questo afoso mese di luglio: ringrazio ogniqualvolta mi rendo conto che tutto è dono, che il creato e l’esistenza mi appartengono, nella misura in cui io le riconosco come regalo di Dio. 

Allora il mio pensiero sarà strumento per amare di più, strumento di bene, strumento di novità per me stesso e per gli altri.

Ogni mio respiro parlerà al mio pensiero e sarà preghiera. Avete capito bene: preghiera. Perché ogni volta che si ringrazia, si prega…Avete mai sentito parlare di Eucaristia? Che cosa significa questa parola di origine greca? 

Non ve lo dico…fa troppo caldo per continuare a scrivere.

Vi lascio e vi scrivo il mio solito “a presto”.

Luca Sc.

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