Salvatore Martinez al Convegno sulla “Tutela delle Comunità religiose”: inversione di rotta nel dialogo e nell’incontro, con lo sguardo alla dignità integrale dell’uomo.

Roma,
Ministero degli affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, 13 luglio 2017.

Non esiste uomo più grande di altro: ogni uomo è frutto di amore e oggetto di amore. 
Con tali simili parole apre il suo intervento Salvatore Martinez, presidente della Fondazione Vaticana “Centro Internazionale Famiglia di Nazareth”, al Convegno sulla “Tutela delle comunità religiose” di questo giovedì 13 luglio 2017 in Roma.

Non esiste credo religioso fuori da anelito a libertà: altra affermazione fondamentale di Martinez.

Se il mondo esclude Dio dalla storia umana, bisogna oggi farci carico delle nostre disattenzioni: quello che sta accadendo ci riguarda.  

L’amicizia interconfessionale è punto più elevato della vita umana e della sua storia. Una verità: chi discrimina in nome religioso è il peggior nemico della generazione umana. 

Così, in modo franco, Martinez, il quale presiederà a titolo gratuito l’Osservatorio sulla libertà religiosa promosso e presentato in questo Convegno dal Ministro Alfano, presente ad inizio incontro.  

Parola d’ordine: farsi promotori di una inversione di rotta nel dialogo e nell’incontro, come vuole Papa Francesco.

Lo spirito dell’osservatorio, continua Martinez, non è una nuova struttura, ma mira a introdurre “una istanza critica, preventiva, complementare e costruttiva, a conforto della diplomazia italiana nel mondo”. 

C’è bisogno di sostegno alle nostre comunità. Il futuro è compromesso da crisi di leadership, purtroppo non intesa come servizio,  da crisi economica, da povertà nuove, da migrazioni forzate e da crisi di famiglia. 

“Noi uomini di preghiera e di pace abbiamo soluzioni, con l’aiuto dello Spirito di Dio, sempre alleato del bene comune”. 

Tutelare il futuro, facendo dell’altro non un problema ma un dono. 

Per giungere a questo serve un nuovo umanesimo spirituale basato sulla dignità integrale e trascendente dell’uomo. Se si guardano ai diritti umani si stabilizzano le tensioni tra le confessioni religiose. 

Tanta gente vede soffocato il grido di unità e di pace, che è nel cuore di ogni uomo. 

Conclude Salvatore Martinez: nel lavoro dell’osservatorio si includeranno tutte le voci, guardando soprattutto ai giovani. 

La globalizzazione non significa elimazione delle differenze: “il mondo non può che essere la scena di una diversità riconciliata”. Qui Martinez cita Papa Francesco. 

Con tale affermazione programmatica, vi faccio riflettere, cari lettori.

Buon cammino. 

A presto.

Luca Sc.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...