Alfano al Convegno sulla “Tutela delle comunità religiose”: la punta di una matita è più temuta di un’arma.

Roma,
Ministero degli affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, 13 luglio 2017.

Un intervento sintetico, esplicativo e propositivo quello del ministro degli esteri Angelino Alfano al Convegno Internazionale sulla tutela delle comunità  religiose

Se  il diritto alla  preghiera, frutto di libertà di religione e di coscienza, è costitutivo e precedente a qualunque costituzione statuale, si comprende bene quale sia la portata di tale tutela oggi disaminata. 

Alfano, seguito dal Mons. Gallagher nell’introdurre i lavori, afferma la libertà di religione come centrale nella politica estera: soprattutto per la politica estera italiana.

Annuncia, pertanto, l’istituzione di un osservatorio sulle minoranze religiose e la libertà religiosa presieduto dal dott. Salvatore Martinez, presidente della Fondazione Vaticana “Centro Internazionale Famiglia di Nazareth”.

L’osservatorio avrà un respiro internazionale. Orientato verso l’estero, a servizio della diplomazia, dovrà segnalare le situazioni più critiche e offrire proposte. 

La libertà religiosa, compito tra i più nobili della politica, quando protetta, può garantire la stabilità sociale e la sicurezza. Essa non è concessione, ma riconoscimento: precede la Costituzione stessa. Così chiarisce Alfano.

Bisogna distinguere tra chi prega e chi spara e credere nel positivo apporto dei giovani: quest’ultimi gli interlocutori privilegiati a tutela delle libertà religiose.

Le catacombe non sono fenomeno di 2000 anni fa e non riguardano solo i cristiani: pertanto il ministro chiede alle ambasciate che si segnali qualsiasi problematica in merito. Ora anche con l’aiuto del suddetto osservatorio. 

Bisogna dunque investire di più nella formazione e nell’istruzione: solo così si capisce come arrivare alla libertà religiosa e al proficuo dialogo.

Infatti il fanatismo prende di mira la cultura e combatte il sapere. 

La punta di una matita è più temuta che arma.

Con questo paradigmatico quanto pragmatico aforisma chiudo il presente articolo, avendo fatto sinossi di tale intervento.

Con ciò vi scrivo il mio usuale “a presto”.

Buon afoso luglio, cari lettori.

Luca Sc.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...