Sesta parola del #QuaresiMix: CUSTODIRE. 5 aprile 2017.



Un animo che custodisce sa guardare ciò che lo circonda, contemplando la bontà di Dio in ogni cosa.

Questa frase, che avrai appena letto, non è uno slogan, ma il senso di questo ultimo articolo del #QuaresiMix. Un’ultima parola che racchiude, in un certo modo, tutte le parole meditate in queste settimane.

Custodire apre il nostro cuore alla cura, al fare memoria buona di quanto ci accade; custodire apre il nostro cuore alla lode di Dio: è l’azione che racchiude in sé l’abbandono alla Provvidenza di Dio. 

“Tutto è grazia”: un cuore che custodisce si accorge principalmente di questo. 

“Maria custodiva tutte queste cose nel suo cuore”: qui bisogna soffermarsi meglio. Custodire, infatti, non significa capire tutto e prendere, per così dire, e portare a casa il pacchettino bello e fatto: significa affidarsi al disegno benevolo su di noi. 

Custodire il Bene (Dio è il Sommo Bene) ricevuto, per poter mettersi sempre più in ascolto di Lui. Una memoria attenta, che non comprende tutto, ma rafforza ogni giorno di più la sua fiducia.

Custodire è il verbo di chi desidera amare: è il verbo di chi si accorge che manca sempre quel “di più” al proprio amare. 

Grazie, caro lettore, per avere seguito questa rubrica che oggi volge al termine.

Buon cammino.

Luca Sc.

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