Quando la gioia è felice…

Cos’è la gioia? Sentimento passeggero, stato d’animo o euforia insensata? In questo articolo cercherò di capire meglio insieme a te il suo significato.

Papa Francesco, già qualche anno fa, scriveva della “Gioia del Vangelo” e, tantissime volte, avrai sentito frasi del tipo: “un Cristiano triste non è credibile”, “portare la gioia di Cristo Risorto” e così via…

Andiamo per ordine, analizzando quello che della gioia non ci riguarda.

1. La gioia di cui parliamo non è ridanciana o grottesca: qui la intendiamo come un sentimento stabile dell’anima. Ovviamente questo non giustifica il camminare per strada, come se si fosse perennemente sulla via del patibolo…

2. Non è sorridere con falsità: a me capita spesso al supermercato di fare così e non ne vado fiero…Questo tipo di esternazione è tutt’altro che cristiana.

3. Spesso lascia l’amaro in bocca e non è contagiosa. La gioia ha bisogno di essere alimentata da una vita gioiosa: se siamo gioiosi “a tempo”, gli altri se ne accorgono… 

Cos’è dunque la gioia?

1. Nasce dalla certezza di sentirsi amati.

 Un cristiano è amato e perdonato, ragion per cui, se veramente io e tu abbiamo fede in tutto questo, non ci sarà debito bancario, inflazione o deflazione che ci farà stare con il volto perennemente scuro e intristito. 

2. Non significa nulla se una mattina ci svegliamo ammusoniti: capita a tutti!

La gioia, lo abbiamo già detto, è un sentimento stabile. Possiamo anche piangere e star male, ma dobbiamo comprendere bene che questi siano solo “sfoghi” comprensibili e passeggeri.

3. Vedere sempre il lato positivo di ogni cosa

Un cristiano sa che la creazione è bella e buona. Perché lamentarsi di tutto e di tutti? Perché guardare il prossimo come l’ostacolo più grande alla propria felicità?

Bene, alcune indicazioni le abbiamo date: come metterle in pratica? Io qui sono nella stessa tua barca… cerco di seguire il Vangelo tutti i giorni…

Ciao e grazie per l’attenzione.

A presto.

Luca Sc.

N.b.: Foto in evidenza da fonte social.