Commento al Vangelo Domenicale: I Domenica di Avvento, 27 novembre 2016.

A cura di Antonio L.

In questa domenica che apre il tempo di avvento il Signore si serve di un racconto midrashico per far comprendere come la vita degli uomini spesso è assai superficiale, ed è indicato di verbi mangiare, bere, prendere moglie e prendere marito, Gesù sta dicendo che il popolo non si era reso conto della costruzione dell’ arca di Noè fino a quando venne il diluvio e colpì tutti all’improvviso. Così sarà la venuta del Figlio dell’uomo, verrà per portare con sè chi ha perseverato con Lui e lascerà ciò allontanerà per sempre dal suo amore chi lo ha rifiutato. Gesù poi esorta i suoi discepoli a vegliare e a tenersi pronti, non addormentarsi spegnendo lo spirito ma cercando di custodire il fervore in noi. Non sappiamo quando il Signore verrà ma non possiamo fare a meno di vivere costantemente protesi verso di Lui attendendo vegliando su noi stessi e sui fratelli che con noi condividono il cammino di santificazione. Questo tempo di avvento ravvivi in noi il desiderio dell’orazione e della condivisione dei doni di grazia che Dio ci ha dato per edificare la Chiesa. Buon Avvento a tutti voi, fratelli in Cristo! Maranathá, vieni Signore Gesù!
A presto.

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