Amore accogliente e paziente: esperienza di misericordia.  

Roma, 27 ottobre 2016

“L’amore è opera paziente di persone che si spendono ascoltando e avvicinandosi agli altri” @Pontifex.

Si collega alla tematica dell’udienza di ieri il tweet, sempre di mercoledì 26 ottobre, di Francesco. La solidarietà passa dall’amore e, ove si trova quest’ultimo, v’è vicinanza e accoglienza.  Niente fare melenso, dunque, ma esprimere con atti concreti la misericordia: il Pontefice non smetterà mai di ribadirlo, di sottolinearlo, quasi di assurgerlo con, seppur pacato, vigore. 

Primo elemento: la pazienza. Il primitivo tratto di chi ama è il manifestarsi paziente, capace di porsi all’andamento dell’altro che ha bisogno di qualsiasi tipo di aiuto. Ecco la porta, quasi l’anticamera, di un amore accogliente.

Secondo elemento: l’accoglienza. Colui che compatisce, pazientemente, già riceve l’altro nella sua unicità, lo accoglie, ne comprende le potenzialità e i limiti, ne diventa amico. 

Terzo elemento: l’ascolto. Chi accoglie, comprendendo con compassione l’altro a lui di fronte, non può non esercitare l’ascolto. Non può non avere a cuore le ragioni dell’altro, magari non condividendole – e questo è plausibile – , stando pertanto alla soglia del mistero che rappresenta il suo interlocutore. 

Ognuno di noi ha bisogno di esercitare e ricevere questo genere di amore paziente è accogliente, che altro non è che traduzione plastica della misericordia. 

A presto.

Luca Sc.

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