Amore e croce: l’esperienza cristiana.

L’esperienza della croce ci spaventa, ci rende quasi annichiliti, come impotenti di fronte alle cose del mondo. È possibile non accettarla, forse molto probabile; possibilmente non la si comprende, la si vive con insofferenza. Se ieri il Pontefice ci parlava, nel suo tweet, di cammino di santità, oggi ci indica la vettura da utilizzare in questo percorso, la croce. Così infatti suona l’ultimo “cinguettio” di Francesco: “Cerchiamo di essere sempre uniti a Gesù, soprattutto seguendolo sulla via della croce”.

Unirsi a Gesù comporta vivere come ha vissuto Lui, il Maestro; comporta amare come Lui ha amato, sentendo nel cuore il suo stesso anelito alla donazione totale. Conoscere il Cristo intimamente significa farsi come Lui nel suo essere misericordioso, nel suo essere prossimo a tutti. Chiunque ci incontra dovrebbe vedere gli occhi amorevoli di Gesù, gli occhi di Colui che ama fino a dare la vita; la croce significa, dunque, prossimità al mondo: è la possibilità per essere benevoli e misericordiosi verso chi ci è dato come fratello. Non capiamo la croce, è sofferenza, ma, per mezzo di essa, comprendiamo il dolore degli altri, come anche, e soprattutto, l’amore di Dio per noi.

Amiamo, conosciamo, seguiamo Gesù. 

A presto.

Luca Sc.

P.S. Seguite oggi con noi l’evento del Giubileo delle Corali.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...