Gli ultimi 4 tweet del Papa

Roma, 14 ottobre 2016.

Tra ieri e oggi il Papa ha postato ben 4 tweet. Una trovata formidabile per sintetizzare il messaggio per la Giornata Mondiale del migrante e del rifugiato.

Non casualmente, infatti, questi cinguettii sembrano proprio le linee guida per la corretta interpretazione del documento.

Soltanto sedici ore fa il Santo Padre scrive: “Viviamo il Vangelo quando aiutiamo i più piccoli e vulnerabili“.

Poche brevissime parole, per decifrare lo spirito che ha mosso il Pontefice nella redazione del testo presentato ieri alla stampa. Non sembra che con un tweet si ha più tempo, paradossalmente, per entrare al cuore del problema e parlare alla gente? Questo è l’intento della Santa Sede. 

Secondo tweet:”Affido tutti i minori migranti alla protezione della Santa Famiglia di Nazareth”.

Se l’ultimo inviato si riferisce al titolo, come anche al cuore del problema, questo penultimo tweet riprende le parole di chiusura del documento. Parole che stanno molto a cuore a Francesco, che della devozione a Maria e a San Giuseppe, invocato da Lui per l’affidamento alla Provvidenza di Dio, ha fatto il motore della sua spiritualità.

Terzultimo tweet: “Nessuno è straniero nella comunità cristiana”. 

Qui si giunge all’acmè dell’intento e divulgativo e compendioso sul documento circa i migranti. Quanto scritto in poche battute su @Pontifex è il fulcro del contenuto spirituale che muove il messaggio. Francesco, infatti, sottolinea come la migrazione sia parte della storia della salvezza e sia da vedere come espressione dei segni dei tempi. Da ciò la chiamata della Chiesa ad accogliere, a farsi prossima. Tramite lo sguardo dei migranti parla Dio.

Quartultimo: “I fanciulli hanno diritto ad un ambiente familiare sano e protetto”.

Il Pontefice sintetizza magistralmente le tre parole sottolineate nel messaggio: protezione,  integrazione,  soluzioni durature.

Non si può negare che il tweet esprima, col suo necessario andamento da falsariga agli aforismi, un mot clef a tutti i consigli offerti dal Papa nella seconda parte del documento, qui, appunto, “twittizzato“. 

Tutto va fatto per l’interesse superiore del minore: con simili parole chiosa Francesco nel messaggio.

Continuateci a seguire, nel giorno in cui il mondo ecclesiale attende la nomina del superiore della Compagnia di Gesù (Gesuiti).

A presto.

Luca Sc.

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